FUTURO A CASA PATRICK - Kinshasa - Repubblica Democratica del Congo - Africa

La Repubblica Democratica del Congo è uno dei Paesi più poveri del mondo, con l'indice di Sviluppo Umano più basso nel Report 2011 dell'UNDP. Inoltre il Paese è teatro di uno dei peggiori conflitti umani in corso. Circa l'80% della popolazione vive in una condizione di povertà estrema e di sussistenza, anche e soprattutto a causa dell'incessante conflitto che ha intaccato gravemente la capacità delle famiglie di soddisfare i propri bisogni primari, quali un'alimentazione adeguata, l'accesso all'acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari. Secondo le stime delle organizzazioni umanitarie in Congo vivono oltre centomila minori senza tetto e nella sola capitale, Kinshasa (popolata da circa 9 milioni di abitanti), i bambini abbandonati che popolano le strade della città sono oltre trentamila, in maggior parte orfani. Agli orfani di guerra, ai bambini ex soldato tra quelli che vagano nelle strade della capitale, ogni giorno, se ne aggiungono altri che vengono abbandonati perché le famiglie non sono in grado di sfamarli. Spesso gli stessi bambini sono anche disabili o affetti da AIDS, da tubercolosi, da malaria o da gravi malattie cardiache.Tanti bambini sono cacciati di casa perché accusati di stregoneria: gli “enfants sorciers” cioè i “bambini stregoni” (Ndoki), bambini di età compresa tra i 5 e i 10 anni che, ritenuti responsabili delle disgrazie familiari, vengono seviziati, mutilati, cacciati dalla famiglia e allontanati dalla comunità. L’ospedale pediatrico di Kimbondo cura e accoglie, ogni giorno, bambini da 0 a 15 anni (ad oggi sono oltre 450 bambini) orfani, senza dimora, disabili o affetti da malattie infettive, per garantire loro i diritti fondamentali, come il diritto alla salute, all’istruzione e al gioco. La struttura inoltre ospita anche numerosi bambini con problemi di disabilità che hanno la necessità di ricevere istruzione oltre alle cure sanitarie. I bambini con disabilità sono ospitati presso la struttura di Casa Patrick, che accoglie ad oggi circa 100 bambini con problemi cronici di vario tipo.

Questo progetto si propone di migliorare la qualità della vita dei piccoli ospiti di Casa Patrick, non solo da un punto di vista dell'istruzione ma anche qualitativo. All'interno della struttura vivono attualmente oltre 100 bambini orfani la cui età varia da uno a 6/7 anni, vengono ospitati in locali che accolgono anche ragazzi disabili di età fino ai 15/16 anni. Questi soffrono principalmente di epilessia, ritardi mentali, disabilità fisiche e encefalopatia. Il progetto di educazione e istruzione per i bambini della pediatria prevede una modalità particolare adatta a questi ragazzi: infatti, mentre coloro che soffrono di epilessia vanno a scuola insieme a tutti gli altri, i bambini portatori di handicap invece si recano tre volte a settimana presso una scuola speciale che purtroppo non riesce a seguirli adeguatamente e che risulta di difficile raggiungimento da parte dei piccoli allievi. Ne consegue che, proprio a causa della lontananza, la maggior parte dei bambini non riesce a frequentare la scuola. Per questo motivo si vorrebbe costruire accanto alle scuole materna, elementare e superiore della pediatria, una nuova scuola gratuita e con insegnanti formati in grado di seguire ed educare al meglio questi bambini.

OBIETTIVI DEL PROGETTO
1. Strutture: fornire a Casa Patrick le strutture necessarie a consentire una dignitosa quotidianità ai propri piccoli ospiti
2. Riorganizzazione operativa: migliorare la capacità di fornire servizi assistenziali e rieducativi all’interno di Casa Patrick attraverso il reclutamento e la formazione di personale adeguato e soprattutto attraverso la riorganizzazione del servizio di accoglienza e assistenza.
3. Sensibilizzazione: attivare una campagna di sensibilizzazione a livello regionale sul contesto di Kimbondo al fine di attivare nuove energie e relazioni a supporto dell'intero complesso pediatrico

9 ottobre 2012
Chiara Torassa
  • Casa Patrick, Kimbondo, Oikos Onlus

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Di seguito sono elencati i progetti che sono ancora in attesa di finanziamenti. Una piccola donazione significa un grande passo verso un mondo migliore.

Brasile, lavori di costruzione
Foto Giulia e Sara
Particolare
da Rotolando Verso Sud 2009
Al lavoro in Brasile
Goias, piazza principale
Costruzione stalla
Ripartire, in qualche modo
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